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Allegro con brio 2017 - Concerti aperti alla Città


9 aprile 2017 - ALLEGRO CON BRIO - Sala dei Teatini ore 17.00

pubblicato 05 apr 2017, 10:57 da Antonella Vignali   [ aggiornato in data 05 apr 2017, 10:59 ]

W.A. MOZART
Concerto per corno e orchestra n. 4 K 495
Allegro moderato / Romanza: Andante / Rondò: Allegro vivace

F.A. BOIELDIEU
Concerto in tre tempi per arpa e orchestra
Allegro brillante / Andante, lento / Rondeau (Allegro agitato)

F. SCHUBERT
Ouverture D591 op. 170 in do maggiore “nello stile italiano”

P. DE SARASATE
Zingaresca (Gypsy Airs) op. 20 per violino e orchestra
Moderato / Lento / Allegro molto vivace

ORCHESTRA DEL CONSERVATORIO NICOLINI
Domenico TONDO direttore

Violini primi Irene Barbieri*, Sara Boffelli, Margherita Doria Filippo Generali, Asif Anichini, Maria Luisa Ugoni, Giancarlo Catelli Antonio De Lorenzi - Violini secondi Caterina Carini* Caterina Roberto, Luigi Sfolcini, Rachele Stefanelli, Luca Casana
Cecilia Molinari Stefania Carrani, Silvia Falavigna

Viole Diego Romani* Priscilla Panzeri, Giulia Bridelli, Flaminia Virdis Marco Budassi, Wim Janssen - Violoncelli Marta Castelnuovo* Alice Boiardi, Susanna Tagliaferri, Elena Brianzi, Marco Decimo

Contrabbassi: Andrea Ramacci*, Oliver Gibbon, Gilberto Auderi Walter Casali - Flauti Ylenia Spadola*, Sara Lucchi*, Giorgia Libelli*
Virginia Bernardoni, Erika Fumarola - Oboi Luca Etzi*, Emanuel Tagliaferri

Clarinetti Emilia Mulas*, Martino Moruzzi*, Alessio Fronte

Fagotti Enrico Bertoli*, Andrea Giovannini - Corni Giogio Strinati* Szilvia Ludmann - Trombe Davide Bertoli*, Luigi Ciriolo, Beatrice Borsani

Percussioni: Lorenzo Cammi
*Prime parti

FIORENZO RITORTO
Si è diplomato in corno a soli 16 anni con 10/10 lode e menzione d’onore, presso il Conservatorio Nicolini di Piacenza con Alfredo Pedretti. Ha già ottenuto numerosi riconoscimenti: per quattro anni consecutivi il primo premio al Concorso di Mirandola (G. Girati), primo classificato al Concorso di Vescovado, primo premio al Concorso Nazionale per corno di Livorno “L. Borghi”, primo premio al Concorso Nazionale “Abbado” dei Conservatori indetto dal MIUR, primo classificato Borsa di studio “Rotary” di Piacenza. È vincitore del primo premio categoria ottoni e primo premio assoluto di tutte le categorie alla XIII edizione del Concorso internazionale di musica “Città di Pesaro”. Primo premio categoria fiati al Val Tidone Festival. Ha frequentato masterclass con i maestri: Dale Clevenger, Bruno Schneider, Fergus Mcwilliam, Roberto Miele, Frøydis Ree Wekre, Stephan Jeziersky, Johannes Hinterholzer, Stephan Dohr (primo corno dei Berliner Philharmoniker). Ha suonato come corno solista in numerosi teatri e sale da concerto: Auditorium del Conservatorio Nicolini, Teatro di Mirandola, Sala Mozart di Bologna, Auditorium di Cremona, Palazzo Comunale di Locri, Accademia Filarmonica di Bologna, Aschau in Germania. Ha collaborato con il Teatro Municipale di Piacenza. Ha all’attivo numerosi concerti con varie formazioni cameristiche con cui ha anche vinto la borsa di studio “Trio Pakovsky”. Ha collaborato come primo corno alla tourneè a Trieste e in Serbia con l’Orchestra Nazionale dei Conservatori nel 2015, e alla serata di gala del “Premio Claudio Abbado” al Teatro Argentina di Roma. Ha collaborato con l’Orchester Brucker Akademie Muncher presso la Herculessaal di Monaco di Baviera. Attualmente si sta perfezionando con Nury Guarnaschelli presso la Brass Academy di Alicante (Spagna).

TATIANA ALQUATI
Nata a Piacenza, inizia gli studi con Ester Gattoni; a otto anni è ammessa al Conservatorio Nicolini con Anna Maria Restani, si trasferisce poi al Conservatorio Marenzio di Brescia per studiare con Anna Loro, con la quale si è diplomata nel 2009, a 17 anni, con il massimo dei voti, la lode e menzione speciale. Si è laureata con il massimo dei voti in Master biennale di arpa con Cristina Bianchi alla Hochschule für Musik und Theater di Monaco di Baviera. Ha conseguito la laurea in Musica da Camera con 110 e lode e menzione speciale con Marco Decimo al Conservatorio Nicolini. Descritta dalla critica come un’enfante prodige dell’arpa, oggi, a 24 anni ha ottenuto grandi riconoscimenti in concorsi nazionali e internazionali. Nel 2014 è la prima italiana a vincere l’International Competition Golden Harp di San Pietroburgo; da due anni è invitata dalla Petersburg Philharmonic Orchestra e dalla Mariinsky Orchestra. Nel 2015 è stata in tournée a Reggio Emilia, Brescia, Bergamo, Baku, Izmir, Bologna e al Concerto del 1° giugno al Quirinale con la Cherubini diretta da Riccardo Muti. Ha registrato per la Radio Vaticana. Ha suonato sotto la direzione di Redik, Corti, Heinymann, Chailly, Bignamini, Billi, Grazioli, Fisch, Kawka, Paszkowsky, Pretto, Marshall. Prima Arpa dell’ Orchestra Giovanile Italiana di Fiesole dal 2010 al 2013, ha vinto la Borsa di Studio Professori d’Orchestra dell’ Accademia del Teatro alla Scala nel biennio 2011/13. Prima arpa e arpa solista della Filarmonica del Festival Pianistico di Brescia e Bergamo, Prima arpa dell’Orchestra Filarmonica Italiana, è stata prima parte della Cherubini diretta da Muti, e vincitrice dell’audizione per Prima arpa dell’Orchestra Toscanini. Collabora con l’ORT di Firenze, la Symphonischen Orchester München, LaVerdi di Milano, la Filarmonica Rossini di Pesaro, la Camerata di Prato. Il 22 giugno 2016 in occasione della Festa della Musica, a Montecitorio, la Presidente Laura Boldrini le ha conferito la medaglia della Camera.

CLARISSA BEVILACQUA
Ha quindici anni e inizia a studiare il violino all’età di cinque. Debutta come solista al Pritzker Pavilion di Chicago davanti a migliaia di persone a nove anni. Ha tenuto recital a Chicago, Parigi, Weimar, Milano, Firenze, Piacenza, Varese, Genova, Terni e Cremona. Ha suonato alla Carnegie Hall di New York. È stata invitata nell’ambito delle stagioni di concerti della Società Umanitaria, Fondazione La Società dei Concerti, Serate Musicali alla Società del Giardino, Filarmonica Umbra, Museo Casa Pogliaghi, Nuovi Talenti al Tempio e Orchestra Filarmonica dei Navigli. Si è esibita alla Camera dei Deputati e al MiBACT a Roma, a Chicago durante la Mayoral Inauguration Ceremony e al Summit NATO, in una serata riservata a Capi di Stato e Dignitari. Clarissa è stata nominata ‘Breaking Ground Artist’ da Picosa Chicago, ‘Giovane Talento’ al Sony Classical Talent Scout e si è aggiudicata la Borsa di Studio Giovanni Guadagnini del Rotary Club Valtidone. Ha ottenuto premi e riconoscimenti in svariate competizioni nazionali e internazionali. Attualmente studia con Maria Luisa Ugoni presso il Conservatorio Nicolini di Piacenza, dove frequenta il terzo anno del Triennio Accademico, e con Daniele Gay a Milano. È stata allieva di Olga Kaler della DePaul University School of Music di Chicago e di David Taylor, New Music School Violin Faculty and Chicago Symphony Orchestra Assistant Concertmaster. Suona un violino “Stradivari Cremonese 1715” creato appositamente per lei dal Maestro Liutaio Daniele Scolari nel 2013.
Soci

SABATO 11 MARZO 2017 ore 17 - 3° appuntamento ALLEGRO CON BRIO - SALA TEATINI PIACENZA

pubblicato 08 mar 2017, 07:20 da Antonella Vignali   [ aggiornato in data 08 mar 2017, 07:20 ]

CONCERTI APERTI ALLA CITTÀ
in collaborazione con CONSERVATORIO GIUSEPPE NICOLINI DI PIACENZA

TRIO
DE LORENZI / TAGLIAFERRI / DEL GIUDICE

GEORGE GERSHWIN
Ballad from “Porgy and Bess”
Trascrizione di Robert Russel Bennett
DMITRIJ ŠOSTAKOVIČ
Cinque prezzi per violino, clarinetto e pianoforte
(Moderato, Gavotte, Elegie, Walzer, Polka)
ARAM IL’IČ CHAČATURJAN
Trio per clarinetto, violino e pianoforte
(Andante con dolore, con molto espressione
Allegro - Moderato)
DARIUS MILHAUD
Suite per violino, clarinetto e pianoforte
(Ouverture - Divertissement - Jeu - Introduction et Final)
ANTON GIULIO PRIOLO
Threepenny in the dark
(Fantasia on a theme by Kurt Weill)
ANTONIO DE LORENZI
Nato a Cremona, ha studiato violino presso il Conservatorio di Piacenza diplomandosi con Ernesto Schiavi. Ha seguito i corsi di musica da camera della Scuola di musica di Fiesole facendo parte dell’Orchestra Giovanile Italiana con Riccardo Muti. Ha conseguito il diploma di direzione d’orchestra presso il Conservatorio di Parma sotto la guida di Pietro Veneri. Ha seguito masterclass di direzione con Neil Thomson, Hans Leenders, Jac van Steen, Marco Guidarini e Isaac Karabtchevsky. Ha diretto l’Orchestra Regionale dell’Emilia Romagna, l’Orchestra “Bruno Maderna” di Forlì, l’Orchestra Giovanile dell’Armenia e l’Orchestra “Reino de Aragón” di Saragozza. Come violinista ha effettuato tournées in tutto il mondo sotto la direzione di Maazel, Prêtre, Mehta, Temirkanov, Masur, Tate, Inbal, Dutoit, Rostropovich, Pappano e Santi. È violino di spalla dell’Orchestra “La Camerata di Cremona” con la quale si è esibito anche come solista, ha più volte ricoperto lo stesso ruolo nell’Orchestra Filarmonica Italiana di Piacenza e nell’Orchestra Sinfonica di Brescia. Ha svolto attività cameristica con i “Solisti di Cremona” e con il Quartetto d’archi Amati di Verona anche all’estero. Ha inciso per Frequenz, Fonè e Discantica. Suoi CD hanno ottenuto le Cinque Stelle dalla rivista “Musica”. È stato incaricato, prima dal Comune di Cremona e dal 2013 dalla Fondazione Museo del Violino, di effettuare pubbliche audizioni con i violini della Civica Collezione quali l’Andrea Amati “Carlo IX di Francia” del 1566, il Giuseppe Guarneri del Gesù “ex Zukerman” del 1734 e l’Antonio Stradivari “Il Cremonese ex Joachim” del 1715. Attualmente è docente di violino presso il Conservatorio “G.Nicolini” di Piacenza e tiene i corsi di propedeutica orchestrale presso il Conservatorio “A. Boito” di Parma.
PIETRO TAGLIAFERRI
Diplomato in clarinetto presso il Conservatorio “G. Nicolini” di Piacenza sotto la guida di G. Parmigiani, si perfeziona con Giuseppe Garbarino presso l’Accademia Musicale Chigiana di Siena, conseguendo il Diploma di merito, e presso l’Accademia Internazionale di Biella, sotto la guida di Anthony Pay. È laureato in Musicologia presso la Scuola di Paleografia e Filologia musicale di Cremona. Vincitore di concorsi nazionali ed internazionali, svolge una intensa attività concertistica in Italia e all’estero. Diversi compositori hanno scritto brani a lui dedicati: G. Zanaboni, G. Cataldo, M. Berzolla, N. Campogrande, P. Marrone, G. Donati, K. De Pastel, L. Polato, S. Amato, G. Salvatori. Ha effettuato numerose incisioni discografiche e radiofoniche. Ha pubblicato diverse composizioni per le edizioni Stradivarius, Idea Produzioni Milano e Eufonia. Fin da giovane si dedica anche allo studio del saxofono, distinguendosi in numerosissime formazioni, classiche e jazzistiche, tra cui occorre almeno ricordare “Saxensemble” e il progetto “Riverberi”. Dal 1991 al 2005 è stato consulente musicale delle reti Mediaset, in particolare dei concerti della Filarmonica della Scala. Dal 2005 si dedica alla regia. Dal 2009 è regista e direttore artistico delle riprese dei concerti della Filarmonica della Scala. Ha pubblicato numerosi dvd per Sony, Decca, Domovideo, Euroarts e diverse sue regie sono state trasmesse da Rai e Sky Classica.Vincitore del Concorso Ministeriale per esami e titoli, è docente di ruolo di clarinetto presso il Conservatorio “G. Nicolini” di Piacenza. Pietro Tagliaferri suona un clarinetto Patricola.
PAOLA DEL GIUDICE
Pianista e clavicembalista, si è diplomata presso il Conservatorio “G.Nicolini” di Piacenza sotto la guida di Olga Scevkenova per il pianoforte e di Mariolina Porrà per il clavicembalo. Si è perfezionata con V. Vitale, M.Tipo, A. Ballista, B. Canino, e ha studiato musica da camera con Piero Guarino e presso l’Accademia Chigiana di Siena con il duo Gulli-Cavallo. Vincitrice di Concorsi nazionali ed internazionali (1° premio al concorso “Schubert” nel 1994), ha al suo attivo una intensa attività concertistica presso Teatro Valli di Reggio Emilia, Teatro Municipale di Piacenza, Teatro Bonci di Cesena, Teatro Regio di Parma, Teatro Rosetum di Milano, Stadttheater di Konstanz, Sala dei concerti di Losanna. Ha collaborato con l’orchestra della Fondazione Toscanini di Parma, l’OFI di Piacenza, con il gruppo Barocco Veneziano e la Camerata Opera Ensemble, con cui ha effettuato tournèe in Germania, Austria, Svezia, Francia e Giappone. È stata pianista accompagnatrice ed assistente alla docenza presso numerosi corsi di perfezionamento. Ha eseguito, in qualità di solista, brani di musica contemporanea in prima esecuzione ed inciso dischi per Fonit Cetra, Rusty Records e Mondo Musica. Recente è l’uscita di un CD con musiche di Antonio Lolli per violino e cembalo della casa discografica Dynamic. Da qualche anno si dedica al repertorio per fortepiano sia in veste di solista che in formazioni da camera. Affianca all’attività concertistica un’ intensa attività didattica. È titolare della cattedra di pianoforte principale presso il Conservatorio “Nicolini” di Piacenza.

SABATO 25 FEBBRAIO 2017 ore 17 - 2° appuntamento ALLEGRO CON BRIO - SALA DEI TEATINI

pubblicato 21 feb 2017, 10:12 da Antonella Vignali   [ aggiornato in data 21 feb 2017, 10:12 ]

LUDWIG VAN BEETHOVEN
(1770-1827)
Sonata op. 53 in do maggiore “Waldstein”
- Allegro con brio
- Introduzione: adagio molto
- Rondo: allegretto moderato
Sonata op. 54 in fa maggiore
- In tempo d’un minuetto
- Allegretto - più allegro
Sonata op. 57 “Appassionata”
- Allegro assai
- Andante con moto
- Allegro ma non troppo

DAVIDE CABASSI, PIANOFORTE

DAVIDE CABASSI
Ha debuttato con l’Orchestra Sinfonica della RAI di Milano all’età di tredici anni. Da allora ha intrapreso una brillante carriera come solista che l’ha portato ad esibirsi con le maggiori orchestra europee ed americane (Munchner Philharmoniker, Orchestra Filarmonica della Scala, Neue Philharmonie Westfalen, Russian Chamber Orchestra, Magdeburg Philharmoniker, Fort Worth Symphony, Enid Symphony, Big Spring Symphony, Hartford Symphony, Orquesta Sinfonica de Cordoba, Orchestra Haydn Bolzano, Orchestra Verdi Milano, Orchestra Pomeriggi Musicali Milano, Orchestra di Padova e del Veneto, Orchestra Romantique Parigi, OSI di Lugano, OFT di Torino, Orchestra dell’Arena di Verona, Tiroler Festspiele Erl Orchestra e molte altre), collaborando con direttori come Gustav Kuhn, James Conlon, Daniele Gatti, Asher Fisch, Antonello Manacorda, David Coleman, Vladimir Delman, Marco Angius, Tito Ceccherini, Carlo Goldstein, Jader Bignamini, Enrique Mazzola, Daniele Callegari, Massimo Zanetti, Mikhail Tatarnikov, Philip von Steinaecker, Howard Griffiths, Johannes Wildner, Federico Maria Sardelli, Kimbo Ishi-Ito, Helmut Rilling e numerosi altri.
In recital ha suonato per le più importanti associazioni musicali italiane - Società del Quartetto, Serate Musicali e Società dei Concerti, Milano; Festival Pianistico di Brescia e Bergamo ecc. All’estero ha suonato in tutta Europa, in più di 35 Stati Americani, in Cina e in Giappone in sale quali la Carnegie Hall a New York, Rachmaninoff Hall a Mosca, Gasteig a Monaco di Baviera, Mozarteum a Salisburgo, Louvre e Salle Gaveau a Parigi, Forbidden City Hall e NCPA a Pechino, Roque d’Antheron, Tiroler Festspiele Erl ecc. l’hanno spesso visto come ospite. Nella primavera 2012 una lunga collaborazione con il Teatro alla Scala l’ha portato a suonare con etoille quali Roberto Bolle, Svetlana Zacharova e Massimo Murru. Ad Atene e Pechino ha suonato per Syvie Guillerm. Ha al suo attivo numerose registrazioni radiofoniche (Radio Tre, Radio Popolare, Radio Svizzera Italiana, Radio France) e televisive (RAI UNO, RAI TRE): il canale tematico “Classica Sky” gli ha dedicato uno speciale nella serie “Notevoli” e due trasmissioni monografiche all’interno di “Contrappunti”. È inoltre uno dei quattro giovani protagonisti del film “In the heart of Music” girato in occasione del Cliburn 2005, trasmesso da PBS in tutti gli Stati Uniti e distribuito in Europa dal network Artè. È molto attivo in campo discografico: dopo il suo esordio nel 2006 con l’album Dancing with the Orchestra, per Sony BMG (che ha ricevuto il premio della critica della rivista Classic Voice come miglior album d’esordio) ha pubblicato “Pictures” (Mussorgskij e Debussy) ed “Escaping” (Bach, Beethoven e Brahms) per Allegro Corporation - Portland, un album monografico su Soler e uno su Schumann (con il Concerto op. 54 diretto da G. Kuhn) per col-legno, la prima incisione non cubana delle Danze di Cervantes, un album dedicato a Clementi e uno a Beethoven-Cherubini per Concerto Classics. Con il quintetto Five Lines, da lui fondato a Bolzano, ha pubblicato per la rivista Amadeus i quintetti di Respighi e Martucci. Usciti a dicembre 2012 un monografico su Janacek per Amadeus, la Petite Messe Solennelle di Rossini per Stradivarius e il suo esordio con DECCA, un album mozartiano che ha riscosso straordinario successo. Sempre per DECCA ha intrapreso la registrazione delle Sonate di Beethoven. Dopo essersi diplomato al Conservatorio di Milano nella classe della Prof. Edda Ponti ha studiato per cinque anni, primo italiano ammesso, alla International Piano Foundation di Cadenabbia, sul Lago di Como, con William Grant Naborè, K. U. Schnabel, L. Fleisher, D. Bashkirov, R. Tureck, A. Weissemberg, e molti altri. Insegna nei conservatori italiani dal 2003: i suoi studenti risultano regolarmente vincitori di premi a grandi concorsi nazionali ed internazionali (Schumann a Zwickau, Cliburn, Epinal, Finale Ligure, Premio delle Arti, Montichiari, Piombino, Gorizia, Prima la Musica ecc). A settembre 2015 il suo allievo Luca Buratto è risultato vincitore dell’importantissimo concorso Honens di Calgary. È regolarmente invitato nelle giurie di concorsi internazionali, nonché a tenere masterclasses in tutto il mondo (nel 2016 Minsk Conservatory, Texas Piano Academy, Japan National Teacher Association...). È artist in residence del Tiroler Festspiele Erl, della stagione concertistica e dei corsi estivi “Kawai a Ledro”, ed è membro del Comitato Artistico del Concorso Internazionale Ferruccio Busoni. È Direttore Artistico della stagione concertistica “Primavera di Baggio” da lui fondata con la moglie, la pianista russa Tatiana Larionova, per valorizzare e rilanciare culturalmente la periferia disagiata della sua città, coinvolgendo i bambini ed “invadendo” gli spazi associativi, specie quelli riscattati dalle mafie.
Davide Cabassi è top-prize winner con Van Cliburn International Piano Competition 2005.

in collaborazione con CONSERVATORIO GIUSEPPE NICOLINI DI PIACENZA
con il contributo di COMUNE DI PIACENZA
MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITÀ CULTURALI
FONDAZIONE TEATRI DI PIACENZA

ingresso libero

DOMENICA 29 GENNAIO 2017 ore 17 - REUNION JAZZ TRIO BAGNOLI / BIANCHI / FIORAVANTI

pubblicato 26 gen 2017, 09:24 da Antonella Vignali   [ aggiornato in data 21 feb 2017, 10:13 ]

IRVING BERLIN (1888-1989)
Just in time
NEAL HEFTI (1922-2008)
Li’l darlin’
BERT LOWN (1903-1962)
Bye bye blues
THOMAS “FATS” WALLER (1904-1943)
Jitterbug Waltz
JUAN TIZOL (1900-1984)
Perdido
THELONIOUS MONK (1917-1982)
Misterioso
CHARLES MINGUS (1922-1979)
Duke Ellington’s sound of love
NEAL HEFTI
Cute
EDWARD “DUKE” ELLINGTON (1899-1974)
Take the A train
REUNION JAZZ TRIO
RICCARDO BIANCHI chitarra
RICCARDO FIORAVANTI contrabbasso
STEFANO BAGNOLI batteria

Compagni di viaggio da tempo immemore, Bianchi, Fioravanti e Bagnoli sono tre artisti che hanno viaggiato (e tuttora viaggiano, sia assieme che individualmente) al fianco di tre generazioni di artisti quali Enzo Jannacci, Mina, Paolo Fresu, Enrico Rava, Renato Sellani, Fabio Concato, Enrico Intra, Gianni Basso, Franco Cerri, Phil Woods, Bob Mintzer, Tom Harrell, Johnny Griffin, Clark Terry, Dado Moroni, Massimo Ranieri, Uri Caine, Miroslav Vitous, Ray Charles, Ennio Morricone, Antonio Farao, Tullio De Piscopo, Stevie Wonder, Ornella Vanoni, Franco Ambrosetti, Buddy De Franco, Fabrizio Bosso, Chico Buarque, Lee Konitz, Alfredo Golino, Furio Di Castri, Bebo Ferra, Paolino Dalla Porta e decine di altri musicisti entrati nella storia.
Tre artisti devoti alla musica così come alla didattica, tutti e tre docenti nei corsi Jazz del Conservatorio G. Nicolini di Piacenza; autori di prestigiosi metodi didattici, richiesti performers e lungimiranti talent scout, leader di propri gruppi nei quali militano spesso giovani talenti.
Un trio che dopo tanti anni di successi individuali si riunisce in esclusiva per la Sala dei Teatini di Piacenza con un concerto che riassume la tipica magia del jazz classico: un’alchimia di sensazioni e disciplina che creano un climax unico e irripetibile. Una carrellata di evergreen storici, un distillato di grandi capolavori concepiti dall’estro geniale di compositori entrati nell’Olimpo della musica del Novecento. Una scaletta studiata accuratamente dai tre artisti con l’intento di coinvolgere il pubblico, sia esperto che neofita, in quella che è l’essenza del jazz in tutte le sue forme melodiche, armoniche, ritmiche nonché emotive, timbriche, dinamiche e creative. Una lingua musicale, quella del jazz, che è complessa ma anche immediata, traspirante, calorica, sensitiva e umorale; un idioma che diventa in un lampo comprensibile e piacevole grazie alla sapiente esecuzione di tre maestri accomunati dall’entusiasmo di dialogare con le note e le pause nella loro essenza, nella loro variopinta emotività

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